@fra44: premesso che mi sembra che tu sia presente sul forum da diverso tempo da non poter dire di essere nuovo, non sono daccordo su diversi punti

Ti faccio qualche casistica, non riferita ovviamente a te (riprendo solo il discorso), ma del trend di come funzionano queste cose:
- c'è persona e persona, non a tutti va di chiacchierare di magic con sconosciuto a caso che ti scrive.
Non è un diritto avere delle risposte.- parliamo del modo in cui vengono poste le domande da uno sconosciuto che ti contatta:
a) senza salutarti o nessun cenno di cortesia (e in tutto ciò, chi cazzo sei?)
b) domande secche largamente vaghe "mi dici come sta miracle?" "mi dai le tue sidate?": perche? e in tutto ciò, ancora, chi sei?
c) pretesa di risposta immediata salvo continui solleciti da bimbominkia stile "risp pls": uno avrà anche i cazzi suoi da fare
Di cockatrice personalmente ho una mia visione gioco solo con persone di cui almeno so un'identità ed è una mia libera scelta, ripeto uno non è tenuto a dover rispondere ad avere a che fare con ognuno glielo chieda.
Non mi credi? apri i gruppi FB e fattene un'idea
Questo è solo per darti un quadro di come la situazione è vista dall'altro lato.
Si parla tanto di condivisione ma uno non è tenuto a fare il fratello maggiore di sconosciuti che vogliono la pappa pronta, avete visto che genere di domande girano sui gruppi fb pubblici? e delle risposte? come si fa ad impostare una discussione che sia utile bilateralmente e non un'interrogazione?
sarò vecchia scuola, ma ritengo che l'ordine e la moderazione offerta da un forum sia l'ambiente migliore. A questo si aggiunge il fatto di avere una piattaforma unica di condivisione di dati torneistici (sia degli annunci che dei report) che permette lo sviluppo di discussioni e confronto.
Ok bello tcdecks, ma pensate un tcdecks italiano con qualche riga di commento in più: forum
A mio avviso, il minore uso di piattaforme come questa che permettevano di dare un'identità alla community e il maggiore uso di Facebook ha portato ad avere:
- un maggiore isolamento in gruppi piccoli di gioco che giocano per i fatti loro
- anonimato e assenza di sfida agli eventi
Il gioco in sè ne è uscito una schifezza dove ognuno va al torneo per i fatti suoi, si fa le sue succhiate o vittorie in anonimato e fine della storia.
un po' triste ma è il quadro moderno, da questo non si può che avere un continuo peggioramento sul piano di gioco.
Risultato? chi ha un ambiente più sano vince.
Soluzioni?spammate sul forum, ricreare la comunità (leghe, ambiente, personaggi) e poi viene la voglia di confrontarsi.
se vi aspettate il buon samaritano che si metta a fare articoli PER VOI senza avere di ritorno neanche un confronto, continuate a leggere le solite piattaforme americane e prendere per oro colato le parole del pro di turno (per poi andarvi a schiantare spesso e volentieri).
Insomma basta commenti in cui si chiede ad altri di darvi risposte ed articoli come se fosse un vostro dirittoFine, con tanto amore alla Vittorio Sgarbi
Alex_UNLIMITED ha scritto:
AlbasieFurlan ha scritto:
* di Milillo, troppo perso nella sua personale faida a Cattani?
Milillo che fine ha fatto? Lo seguivo quando Dreadstill era un mazzo competitivo.
Quindi parliamo di moooolto tempo fa?
Cmq lo puoi trovare a draftare in piccoli negozietti di periferia, nascondendosi dai rifrettori e vincendo 3-4 buste dopo un'intensa giornata di lavoro
