cuss ha scritto:
scusate, ma non capisco proprio...
La carta "esiliato" quale sarebbe? (il link porta a una serie di carte, nessuna delle quali ha nome esiliato e basta).
Apprendista stregone, poi... come li riallacciate al mulligan?
vi state divertendo alle spese mie??

Il collegamento alle carte è "for fun", giusto perchè in questa sezione si devono linkare obbligatoriamente le carte e credo che Morgan si sia divertito a farlo apposta per chi non conosce queste regole.
Sono le regole del mulligan degli albori del gioco, così come si trovavano sul libretto delle regole. E la regola non si chiamava "mulligan", come oggi, bensì Apprendista Stregone (la potevi utilizzare se avevi solo terre in mano) o Esiliato (da usare solo se non avevi terre in mano).
Non so con precisione ciò cui vuole mirare Morgan, ma l'idea è che queste due regole (di fatto entrambe con lo stesso scopo, ma con condizioni differenti) nascevano cercando di dare un senso al gioco, o meglio, un collegamento tra le regole del gioco ed il suo "background".
Magic rappresenta una sfida tra maghi, la cui energia per lanciare le magie deriva dalle terre con le quali il mago stesso è in grado di stabilire un collegamento. Un mago Esiliato ha quindi probabilmente perso il collegamento con le sue terre natie (in termini di gioco: non ha terre in mano) mentre un Apprendista Stregone ha l'energia, ma è poco esperto e non conosce magie utili (in termini di gioco: ha solamente terre in mano).
Era un tempo in cui il gioco (inteso anche come regole) ed il suo significato (o meglio, quello che rappresentava) erano più strettamente collegati.
Un altro esempio, anche se decisamente posteriore: i maghi del duello di magie rappresentato da Magic sono dei planeswalker (ovvero maghi capaci di spostarsi nelle varie dimensioni, raggiungendo altri mondi e, quindi, diversi modi di usare la magia). Il primo tentativo di inserire i Planeswalker nel gioco fu con le carte Vanguard, delle carte oversized che raffiguravano i più famosi Planeswalkers (Mishra, Urza, Titania, Orim, Mirri, ecc...). Tu ne sceglievi (o la tiravi a sorte) una e quello era il planeswalker che interpretavi per quella partita: ciascuno di essi modificava il numero delle tue carte nella mano iniziale, il numero di PV iniziali, ed altre regole del gioco. Quindi in quell partita tu ed il tuo oppo non eravate semplici Planeswalkers, ma QUEI planeswalkers.
Oggi un planeswalker viene evocato in gioco. Un po' come se Mishra, messo alle strette da un avversario ostico, evocasse Urza per farlo combattere al suo posto (bello spregio, durante la Guerra se avessero potuto quasi lo avrebbero fatto

).
I planeswalkers in gioco sono forti, ma usarli così è un po' perdere un pezzo del background di magic.

Dice il saggio: "Non ci sono fie brutte. Sei te che non sei abbastanza briao."
I miei artworkswww.paintingservice.altervista.orgL'Ovino 10 lo vinco io.