Willforce ha scritto:
XAVIER ha scritto:
Non è detto, in una sitazione così un pò sotto i riflettori un judge può facilmente scambiare quell'affermazione con un "ci aggiustiamo dopo".
Probabilmente la paura di chi ha preso quella decisione era che si combinassero apertamente delle porcherie in una finale seguita da diverse persone...
@hivemind: ci si stuferà di giocarlo, è un mazzo che passa dal godmode al chiodarsi come se niente fosse... Bah.
Se un judge scambia una cosa x un'altra non vuol dire che faccia bene, se ha squalificato uno per una cazzata così ha sbagliato, aspetiamo però la sua versione, se ce la vorrà dare, visto che nessuno lo obbliga.
Poi mi chiedo "in una finale seguita da diverse persone" quanto si sono divertite e sentite tutelate queste diverse persone che la seguivano quando hanno assistito ad una squalifica? Nel senso, hai squalificato uno per questa frase incriminata (la sto prendendo per vera anche se non so se veramente è andata così) per paura che poi qualcuno si lamentasse con te della combine? boh, non riesco a capire il senso di questa vicenda.
la situazione era abbastanza complessa. Io ero presente ed è successo questo, anche se ovviamente non sono capace di ricostruire con precisione assoluta quello che è accaduto in quei momenti:
in finale uno dei due giocatori non può andare ad amsterdam. Pertanto concede all'altro con questa motivazione, aggiungendo come già detto "spero che mi offrirai almeno una birra" o giù di lì.
Essendo una situazione molto tesa Tessitori deve averla interpretata così: è ovvio che se ti concedo in finale e prendo un box mentre tu un viaggio pagato per il GP i premi sono un pò troppo iniqui. E' quindi scontato che i giocatori, in seguito alla finale, potrebbero prendere accordi per splittare in qualche modo il premio, che però non essendo propriamente "divisibile in due" consiste in una vincita da una parte e un compenso equo dall'altra, il che in qualche modo equivale ad un "ti compro la partita". Finchè queste cose sono sottintese ovviamente un judge non ha il minimo diritto di penalizzare nessuno dei due. Tuttavia, data la frase sopracititata, i judge presenti hanno immediatamente preso questa affermazione per un "ci troviamo dopo e voglio qualcosa in cambio". Si sono sentiti quindi in diritto e dovere di squalificare chi potesse perpetrare questo tipo di comportamento, e dato che l'altro si è dimostrato piuttosto spiazzato da questa affermazione non hanno avuto motivo di penalizzare di conseguenza pure lui. D'altra parte, il giocatore in questione ha voluto ribadire con questa frase che si aspettava qualcosa in cambio, non sentendosi evidentemente sicuro a lasciare il successivo "pagamento", se era effettivamente desiderato, alla correttezza del vincitore.
Non si trattava quindi di una soluzione facile, anche se è facile chiedersi: se non vai al GP, cosa lo fai a fare il GPT? Se è per le buste o per i DCI non era facile, dato il raggiungimento di questo obiettivo, concedere senza aggiungere una frase così ingenua? In fondo era prevedibile che, in una situazione di sottintesi così controllata, a causa delle implicite possibili violazioni del regolamento, una frase di questo tipo potesse essere interpretata come un'esplicita richiesta da parte dei jusge, inducendoli in qualche azione a tutela delle regole.
Ovviamente non si può sapere chiaramente se effettivamente il giocatore a pronunciare la fatidica frase volesse effettivamente un "compenso" o meno, tuttavia a mio modesto parere i judge presenti hanno agito al meglio.
Non voglio ovviamente fare altro che esporre il mio pensiero in proposito, non ho detto di avere la risposta definitiva.