Oggi è ven 17 apr 2026, 16:30


Scrivi un nuovo argomento Rispondi al messaggio Pagina 1 di 3   [ 32 messaggi ]
Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
Autore
Messaggio
 Oggetto del messaggio: [Strategy] La routine uccide...gli avversari!
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 2:38 
Avatar utente
Legendary Creature

Iscritto il: mar 13 nov 2007, 19:51
Messaggi: 2085
Località: Nella nebbia. Qualifica: Signore Supremo dei Cazzibbuffi
Attenzione: L'aspetto che sto andando a curare può non incontrare i consensi di tutti gli utenti del forum. Si tratta di un articolo particolarmente indirizzato a giocatori di livello medio-alto, poichè parlerò di come avere il controllo sulla partita non solo con le carte in tavola (il che presuppone di avere già un'ottima base di deckbuilding, strategy ed esperienza) ma anche con l'atteggiamento.


La routine:

Avere una propria routine è la chiave per giocare a Magic ad alti livelli. Voi dovete sapere come, quando e se fare una cosa; se tagliare o no il mazzo del vostro avversario, come mischiate il vostro mazzo, dove voi mettete tutti i vostri permanenti mentre giocate, da che parte girate le carte quando le tappate e per quanto assurdo possa sembrare, anche la velocità con cui si girano le vostre bestie.
E' importante che qualunque azione voi facciate rimanga nella vostra sfera di comfort, in modo da garantirvi una mente lucida e serena, dedicabile completamente agli aspetti del gioco e della partita...Dimenticatevi il cellulare mentre giocate, lasciatelo in tasca silenzioso e senza vibrazione, o spegnetelo proprio; tra un turno e l'altro trovate il tempo x fare quel che vi piace fare, se vi piace bere una birra fatelo, se è un caffè idem, se è fumare non ditevi di no...
Può sembrare stupido, ma più vi sentite a vostro agio e meglio giocate. E la maggior parte dei giocatori competitivi ha questo modello ben stampato in fronte durante i tornei; ad esempio Lellouche, ottimo giocatore eternal francese (top8 Annecy sia Vintage che Legacy), ha un modo curioso di segnare i punti vita: nell'angolo alto destro del tappetino tiene una ranocchia verde come porta post-it, su cui segna le vite, sempre ordinate allo stesso modo, e non lascia mai la punta della penna fuori, ogni volta la clicca, scrive, riclicca e la rimette nella stessa posizione di prima...è un gesto di routine che aiuta a mantenere uno stato di controllo "mentale" sulla partita, anche in pessimi momenti...insomma qui si parla di giocatori che hanno abbastanza esperienza da poter sfruttare il comfort a proprio vantaggio, ed è qui che arriva la parte interessante di questa storia: una volta imparata la propria routine, vediamo come disturbare la routine avversaria.
Più energie il vostro avversario metterà nel cercare di sentirsi a proprio agio, meno ne metterà nel cercare di giocare bene...

1 - Serietà

Una tecnica principale è quella di essere il più seri possibile.
I giocatori di questo stampo solitamente mischiano sempre il mazzo avversario, parlano il meno possibile e non lasciano trapelare emozioni, specie il disappunto. I loro avversari si sentono spesso stressati durante la partita, non trovando una situazione di comfort dall'altra parte del tavolo. Molti pro hanno questo comportamento in partita. David Ochoa ad esempio non parla quasi mai e si limita a fissare l'avversario mentre fa le sue giocate. Stressante, no?
Giocatori molto seri che ho incontrato in passato e con cui ho perso grazie a questo loro comportamento mi hanno insegnato che un giocatore poco esperto va davvero in soggezione davanti a questo tipo di strategia che tendenzialmente non porta l'avversario a commettere dei grossi errori o ad entrare nel panico, semplicemente crea dei disturbi al ritmo avversario, portandolo ad accumulare dei piccoli errori; ricordate che al fine della vittoria non sono gravi gli errori di gioco quanto gli errori di valutazione. E tutti insieme fanno un disastro...

2 - Imprevedibilità

Agire in modo improvviso ed inaspettato porta l'avversario a pensare al perchè di questa cosa inusuale, ed inevitabilmente alcuni pensieri voleranno al ragionamento, al calcolo che ci sta dietro, dimenticando fasi e aspetti della partita e cmq spezzando il ritmo di gioco. I modi sono infiniti. Chiamare il judge per chiedere un ruling o chiarire un dubbio, magari mentre l'avversario è li che pensa a come stormarvi in faccia, dare delle risposte inaspettate ed inusuali a dei commenti del vostro avversario sul vostro/suo gioco, ecc....
Una volta un mio avversario, pensava stessi giocando male e arrogantemente mi fa - che giocata del cazzo - ed io molto serio senza perdere la calma ne modificare atteggiamento - si, lo so -.
Morale, ha passato il resto del tempo a pensare al perchè avessi risposto così, invece di difendere la mia azione o di disperarmi x l'errore; cosa nascondevo dietro quell'azione a lui sbagliata ma che evidentemente c'era qcs sotto? ...e ovviamente ha perso scazzando, spostando la concentrazion fuori dal gioco.

3 - Jedi's Mind Trick

Un modo semplicissimo è giocare e scherzare con la personalità del nostro avversario, riesce benissimo con giocatori "casuali" e non comporta nulla di scorretto.
Paxxu è un maestro di questa. Quando l'avversario è rilassato lo incoraggia, lo mette a suo agio, ci scherza, parla di continuo, e se da fuori può sembrare di vedere due persone che si stanno divertendo, in realtà lui è sempre concentrato sull'obiettivo finale. Personalmente mi riconosco abbastanza in questa sezione, in cui posso includere anche altri giocatori conosciuti sul forum...
Per poter usufruire dei benefit di questo comportamento bisogna fare una corretta valutazione della skill avversaria, e ovviamente un sano e spiritoso trashtalking, per esempio scherzando su una creatura che ovviamente non può attaccare xkè si suiciderebbe, o in fase di pensiero uscirsene con "dai adesso peschi reb, e siccome non ho carte in mano ti spacchi jace per fare spell", ecc...
E' altresì importante non dare l'impressione di essere più skillati, e di apparire di conseguenza al suo stesso livello, per non far sentire il bisogno di pensare troppo, e quindi lasciarlo libero di commettere il maggior numero possibile di piccoli errori...
Questa tecnica ha lo svantaggio di funzionare raramente con gli Skilled Player, x cui fate attenzione a nn scherzare col fuoco perchè potreste benissimo scoprire che è stato lui a portarvi fuori dalla zona di comfort e a ritorcervi contro la vostra stessa tecnica...

4 - Reputazione e rispetto

Di questa non tutti possono bearsi, ma siccome qualcuno può, io la menziono lo stesso x amor di cronaca.
Se avete una buona reputazione, se siete dei pro, se siete universalmente riconosciuti nella vostra comunità come un giocatore forte o meglio ancora, come IL giocatore forte, chi vi siederà davanti giocherà peggio. Se guardate una partita di Luis Scott Vargas vedrete che tutti i suoi avversari giocano in modo molto nervoso, scoordinato e incostante. Ovvio, nn tutti siamo LSV, ma la cosa funziona allo stesso modo quando vedete giocare Soffio, Sauron o Seretur e altri...la voglia di non sbagliare proprio contro di loro porta la concentrazione fuori dal gioco, ed inevitabilmente, a sbagliare. Un pò come fosse la sera della prima, e il panico non è conduttore di buon gioco.
Tra l'altre cose, (e qui si ritorna tra i mind trick) la reputazione porta anche un conseguente "rispetto" inteso come termine pokeristico; Matt Nass (autore tra l'altro di questo articolo originale in inglese) al torneo locale di zona si scontra contro un giocatore che si lamenta subito di essersi trovato uno forte davanti; g3 si crea una situazione di stallo, con terre e 3 muri e 6 vite, l'avversario board vuoto con sole lande e un [card]honor of the pure[/card] e zero carte in mano, che topdecka [card]cloudgoat ranger[/card] e lo gioca. Il turno successivo, nervoso, invece di attaccare gioca la pianura appena pescata, azione che in standard si svolge sempre e cmq alla fine del turno, e se non serve mana (come in questo caso) si tiene in mano; Matt Nass si accorge di questo indice di nervosismo/tensione/agitazione e mettendo la mano sulle terre x stapparle gli fa: passi? si. gg 2 vite regalate. Rispettando Matt come giocatore, ha creduto nn ci fossero alte giocate logiche (in questo caso attaccare con tutto) e non si è preso la briga di pensarci su, senza nemmeno contemplare l'opzione di attacco, facendo esattamente il gioco di Matt.


Bonus:

Quando pensate di voler appropriarvi di una di queste strategie, orientatevi ovviamente su quella che vi si addice meglio. Perchè mentre l'obiettivo è portare l'avversario fuori dalla zona di comfort, dovete anche controllare di non uscire dal vostro comfort quando ci state provando, altrimenti vi siete dati la zappa sui piedi...
Se siete una persona chiacchierona, spiritosa, sicuramente il Jedi's style sarà al caso vostro, e se siete molto posati e tranquilli, nn vi sarà difficile restare in silenzio a fissare gli avversari come David Ochoa...
Qualunque metodo sia il più adatto a voi, sarà il più efficiente, perchè sarà quello che eseguirete con maggior naturalezza e routine...
Se invece siete dei giocatori bravi e buoni, che non hanno interesse a vincere ma giocano per amore del gioco casto e puro così com'è, vi ringrazio cmq per aver letto fino in fondo questo articolo, ma restate così come siete, e continuate a divertirvi...

James


ImmagineImmagine
Non sono presuntuoso, correggetemi pure quando sbagliate...


Ultima modifica di JamesTheSmoker_GDS il gio 21 ott 2010, 13:24, modificato 2 volte in totale.
Top
 Profilo  
 

 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 18:39 
Avatar utente
Beer or Warning

Iscritto il: mar 8 mag 2007, 15:19
Messaggi: 7525
Località: Torino
Vorrei aggiungere una precisazione ai modi di stare al tavolo .
E' molto interessante , ma giuro james che mi è venuta in mente solo ora , pensando ed analizzandomi .
I due comportamenti hanno entrambi una componente difensiva ed una offensiva ed ogni player ne svolge meglio solo una delle due parti (dovuto anche all'indole del giocatore) .
Mi spiego meglio .

Il giocatore serio :
A : chi pone più attenzione alla fase offensiva è perchè cerca (fissando magari) di leggere il più possibile , le pescate e gli stati d'animo dell'opponent .

B : chi pone più attenzione alla fase difensiva tiene la testa sempre abbastanza bassa è l'unica priorità è quella di non farsi leggere e/o quando si sente lo sguardo addosso di dare informazioni sbagliate .

Il giocatore jedi :
A : chi pone più attenzione alla fase offensiva , mira più che altro a destabilizzare l'oppo con un fiume di parole nelle quali ci può essere di tutto per provare a sconcentrare il proprio opponent e parla maggiormente nel turno dell' avversario .

B : chi pone più attenzione alla fase difensiva , continua sempre a proporre un fiume di informazioni di qualunque tipo , ma tende a parlare maggiormente nel suo turno , cercando più che altro , di fornire indizi sbagliati sullo stato della pescata e della mano che si ha .


La reputazione e l'imprevedibilità , più che modi di stare al tavolo , li trovo fattori extra che sono a disposizione di chi è capace ad utilizzarli . :-)


Infine complimenti per il bell'articolo . :-D


"Il 26/11/2014 mi nasce una cucciolata di rottweiler, se interessati mandatemi un pm, ciao."
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 18:53 
Avatar utente

Iscritto il: lun 30 apr 2007, 11:39
Messaggi: 116
Località: S'vöøna
JamesTheSmoker_GDS ha scritto:

4 - Reputazione e rispetto

Di questa non tutti possono bearsi, ma siccome qualcuno può, io la menziono lo stesso x amor di cronaca.
Se avete una buona reputazione, se siete dei pro, se siete universalmente riconosciuti nella vostra comunità come un giocatore forte o meglio ancora, come IL giocatore forte, chi vi siederà davanti giocherà peggio. Se guardate una partita di Luis Scott Vargas vedrete che tutti i suoi avversari giocano in modo molto nervoso, scoordinato e incostante. Ovvio, nn tutti siamo LSV, ma la cosa funziona allo stesso modo quando vedete giocare Soffio, Sauron o Seretur e altri...la voglia di non sbagliare proprio contro di loro porta la concentrazione fuori dal gioco, ed inevitabilmente, a sbagliare. Un pò come fosse la sera della prima, e il panico non è conduttore di buon gioco.
Tra l'altre cose, (e qui si ritorna tra i mind trick) la reputazione porta anche un conseguente "rispetto" inteso come termine pokeristico; Matt Nass (autore tra l'altro di questo articolo originale in inglese) al torneo locale di zona si scontra contro un giocatore che si lamenta subito di essersi trovato uno forte davanti; g3 si crea una situazione di stallo, con terre e 3 muri e 6 vite, l'avversario board vuoto con sole lande e un [card]honor of the pure[/card] e zero carte in mano, che topdecka [card]cloudgoat ranger[/card] e lo gioca. Il turno successivo, nervoso, invece di attaccare gioca la pianura appena pescata, azione che in standard si svolge sempre e cmq alla fine del turno, e se non serve mana (come in questo caso) si tiene in mano; Matt Nass si accorge di questo indice di nervosismo/tensione/agitazione e mettendo la mano sulle terre x stapparle gli fa: passi? si. gg 2 vite regalate. Rispettando Matt come giocatore, ha creduto nn ci fossero alte giocate logiche (in questo caso attaccare con tutto) e non si è preso la briga di pensarci su, senza nemmeno contemplare l'opzione di attacco, facendo esattamente il gioco di Matt.


Gran bell'articolo, complimenti! :-p
Ho quotato questa parte perché secondo me ci può essere anche un vantaggio inverso, quello di essere sottovalutati e quindi di tranquillizzare l'avversario(come nel Jedi's mind trick). A me è capitato di essere considerata poco pericolosa a prescindere in quanto ragazza, e considerando che gioco da quando avevo 13 anni c'era anche l'età che portava l'oppo a considerarmi scarsa a priori.
Poi magari perdo comunque :-> , ma comunque è un vantaggio... Non sto parlando solo di ragazze(non sto insinuando che i giocatori di magic siano maschilisti, eh!), ma anche di ragazzini... Ma comunque, anche fingersi noob può avantaggiare, no?


Immagine
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 18:54 
Avatar utente

Iscritto il: lun 3 set 2007, 11:58
Messaggi: 435
grande james articolo bellissimo..

@paxxu, benissimo, possiam smettere benissimo di giocare adesso..briscolina?


se qui su tipo1 non funziona l opzione di taggare la gente con una chiocciola non è colpa mia. spero che lo legga anche se non sono ancora riuscito a trovare il posto dove escono le notifiche.. bha


Immagine

best player t3 by far
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 19:07 
Avatar utente

Iscritto il: ven 15 giu 2007, 16:45
Messaggi: 725
Bell'articolo!
Trovo inoltre che la routine in termini di azioni e di tempi per le giocate sia un'altra cosa molto importante (a cui io non faccio mai caso).
Esempio: se non ho giacoma in mano non mi guardo mai il cesso => quando lo guardo l'oppo sa già cosa ho pescato! Idem con extirpate ed il cesso avversario.
Tempo per pensare dopo avere pescato una carta: ci metto poco? => ho pescato morchia. Ci metto una vita? => ho pescato carta interessante.
TEMPO PER DECIDERE SE MULLIGARE! Se ci metto tanto l'oppo saprà che ho tenuto mano discutibile o viceversa. Controllare questo aspetto (e magari fare l'opposto di quello che si farebbe normalmente contro player di un certo livello che a queste cose fanno attenzione) può portare l'oppo a tenere la mano sbagliata o a leggerci male le carte.

Aggiungerei inoltre un'altra categoria di player:
-Rompicazzo:
Hanno un modo di fare da prendere a schiaffi, ti fan passare la voglia di giocare e inizi a rimpiangere di non essere rimasto a casa a dormire. Spesso non solo ti mandano a puttane il singolo match, ma proprio tutto il torneo. Scene del tipo: sull'1-0, slow play a manetta, chiama il judge per sapere se una carta che gioca lui è stata per caso rewordata...oppure ti guardano il deck mentre lo mischiano...
Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistiti è puramente casuale...

PS: come mai quando uno è considerato essere un player forte a ha in mano 2 carte tutti pensano che siano force e pitch, mentre se le carte ce le ha in mano uno qualunque, l'oppo gioca sempre a cazzo duro?


Immagine
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 19:11 
Avatar utente

Iscritto il: gio 6 ago 2009, 11:06
Messaggi: 142
Località: Roma
Bell'articolo..interessante parecchio 8-) . Parlo da giocatore che si individua in un'atmosfera Seria. Spero che avendolo letto mi incentri piu' in quello in cui credo ovvero Essere seri... 7-)


Immagine
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 19:31 
Avatar utente

Iscritto il: dom 20 dic 2009, 11:49
Messaggi: 368
Località: in casa mia..vicino alla tua..e dietro alla sua
non mi sembra di averlo letto, se e cosi sono un nabbo..
ma ce anche il giocatore strafottente, quello che pensa, oppure sa che giocatore si trova davanti, sa che giocatore è e sa, o pensa di essere migliore, e gioca in base alla sua arroganza e alla strafottenza usando gesti e parole atte a distrarre l'avversario e a farlo uscire dal suo comfort o concentrazione, trovando nella strafottenza e aggressivita il suo comfort personale, una sorta di jedi's mind trick.. pero piu sith's mind trick :-D
perche non distraggono l'avversario ma lo fanno semplicemente innervosire, e una persona irritata, non ha ben fisso quello che deve fare..e cosi va a sbagliare


(nome a caso)!! la prossima volta mettete el LUAN (http://it.answers.yahoo.com/question/in ... 943AAJEfKK ) te vedare che quando te la ciapi nel cul te fa manco mal!!
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 20:59 
Avatar utente

Iscritto il: dom 16 set 2007, 17:33
Messaggi: 284
Vorrei apportare un paio di considerazioni anche io su questo interessante articolo:

1) disposizione del cimitero/guardare il cimitero dell'altro/guardare il proprio cimitero

è segno di aver trovato delle iterazioni con lo stesso (vedi yaw), spesso ho trovato dei giocatori che iniziavano a guardare il cimitero poi si acorgevano che io già contavo le possibili spell e iniziavano a far finta di contare i pv ("dunque ho sfetchato 2 volte sono a 18...")

2) giocare a cazzo duro. sempre.

ho osservato i pro tipo biava perchè gioca un mazzo simile al mio, e volevo vedere come fa a vincere sempre. ho visto che 70% gli oppo giocano proprio male o tengono mani di merda, mentre ricca credo all'ovino5 mulliga a 6 con 1 peschino e 5 lande (o una schifezza del genere) contro controllo, tenendo subito facendo finta di avere una buona mano, e vincere pescando titano, una misdi una carta blu e altre 3 lande.

quindi il mio consiglio è di giocare contro tutti allo stesso modo.. inutile giocare isi contro uno che gioca inesperto (es parte lui e fa ws cavo con voi zero permanenti - e allora pensate "questo è un babbo di minchia"), oppure temere tanto il pro..
io personalmente non mi scoraggio mai anche se mi fanno in faccia una ak da 3 e una da 4 (ebbene si, quando lo facevo io, la metà delle volte su quelle 6 carte 4 erano fonti di mana inutili - idem la gente che dopo 3 carte pescate di selkie dice "dai concedi ha fatto ancestral"... le carte in più son piu pericolose in tps che in bant... imho), e gioco come se avesse una mano media, così mi costringo a stare un po concentrato (tanto se ha mano sgravata vince lo stesso)

ciao


edit: non avevo visto fosse legacy.. ma vabbè a parte gli esempi fatti con carte da t1 il pensiero è lo stesso!


Cita:
<JudasKilled> you topdeck like a champ
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 21:02 
Avatar utente

Iscritto il: lun 7 mag 2007, 9:57
Messaggi: 838
Località: Cremona
Complimenti James... Bellissimo articolo (su di un argomento avanzato, cosa di cui secondo me questo forum ha davvero bisogno)...

Domani provo il tutto su qualche soggetto del luogo (escluso uno che potrebbe schizzare da un momento all'altro e tirare fuori un coltello)... :D


Immagine
mrincubus ha scritto:
Di fatto, acquisizione e terre, nel magic, non sono altro che traslazioni matematiche delle variabili X ed Y, spazio e tempo.
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: gio 21 ott 2010, 22:57 
Avatar utente

Iscritto il: lun 7 mag 2007, 13:59
Messaggi: 230
Località: GE-GE-GENOVA !!!
Articolo stupendo.
Mi sono riconosciuto perfettamente nei modelli descritti da james. All'opposto, ovviamente (per chi mi ha conosciuto potrà confermare).

Ho visto tutti gli errori che facevo quando giocavo, specialmente quando mi trovavo in apparente vantaggio in certe partite e poi tutt'assieme ero completamente a pecora. Specialmente quando attorno a me cominciava ad esserci un certo "affollamento" (dovuto al fatto che magari ero contro certi player abbastanza o molto bravi, oppure semplicemente perchè essendo stato uno slow player, le partite finivano tardissimo, e gli altri avevan già finito), mi veniva un'ansia assurda, non riuscivo a concentrarmi, magari scordandomi di mantenere jotun, oppure premeditando qualcosa per poi fare l'esatto opposto, andavo completamente in paranoia e non sono mai riuscito a controllare questi fattori (complice anche una scarsa capacità di deckbuilding e di sidare).



Complimenti James, mi hai fatto venire nostalgia. Del gioco, delle persone che incontravo, della completa evasione che provavo quando entravo in quel paese dei balocchi nascosto in ogni torneo, con la sua varietà di persone e personaggi, ogniuno con la sua (come la chiami tu) routine, che un po' faceva parte della personalità (scusate il commosso OT, ma ci voleva).


boros man! ...quest'uomo ha vinto una partita in cui l'altro ha fatto bargain di primo, lui terra isamaru e ha vinto cosi.
...............
Nemesi- terra gambero stifle.
Io: bonciboncibombombom, ti piace vincere facile?
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 22 ott 2010, 0:22 
Avatar utente

Iscritto il: lun 20 apr 2009, 21:30
Messaggi: 150
ottimo articolo james!

aggiungo una piccola postilla a mio parere importantissima:
per rendere vincente la propria "routine" è necessario adattarsi a quella dell'avversario, essere poliedrici, mi spiego... nel momento in cui si riesce a identificare la routine della persona che si ha di fronte può rivelarsi determinante "mutare" la nostra "routine" e utilizzare quella che andrà a destabilizzare di più la serenità dell'opponent (e la soluzione spesso è semplicemente copiare la sua routine...).

Se per esempio siamo di fronte a un player di tipo "JEDI_A" (si lo so sembra uscito da una X-Box :'| ) nel momento in cui anche noi iniziamo stormarlo di parole nel suo turno prima o poi la cappella da parte sua arriva.
Stessa cosa accade se VS "Serio_A" lo fissiamo come fa lui, qui (giusto per restare in tema videogame X-Box...) diventa una psycho-battle nella quale noi partiremo avvantaggiati visto che lui sarà sorpreso/scosso dal fatto che dopo una prima fase di studio si troverà a giocare contro una sottospecie di specchio.


Immagine
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 22 ott 2010, 8:35 
Avatar utente

Iscritto il: dom 6 mag 2007, 20:37
Messaggi: 1360
Località: Settimo Torinese
mah secondo me l'approccio migliore è giocare concentrati ma non in maniera paranoica, ci stà la battuta o la chiacchera se magari si conosce l'oppo per stemperare la tensione, ma senza esagerare e rimanendo concentrati.
In questo modo si crea un clima di gioco sereno in cui tutti si da il meglio. Se poi noi siamo piu' skillati/abbiamo il mazzo più figo vinceremo cmq senza usare trucchi strani.

Forse sarebbe più importante imparare a difendersi da questi atteggiamenti (come mi pare dicesse Knoll) che imparare ad usarne uno "aggressivamente".

PS: in ogni caso complimenti per la sbatta a giacomo che continua a sfornare/tradurre cose interessanti e diverse dal solito primer sul mazzo...
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 22 ott 2010, 9:40 
Avatar utente

Iscritto il: ven 17 lug 2009, 12:03
Messaggi: 199
Località: Rolo
Un articolo con un linguaggio leggero ma non banale nei contenuti.... veramente complimenti James.

Molti sottovalutano il lato psicologico delle partite, ma io credo che è grazie a questo che si riesca a vincere e a portare a casa una partita che può essere persa fin dall'inizio.


Massimo Bombarda
Visitate l'associazione Ludica\Culturale: La Contea
Sito web: PAGINA UFFICIALE FACEBOOK
GRUPPO DI FACEBOOK DEDICATO AI NOSTRI TORNEI E ALLA NOSTRA LEGA 2013\2014
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: [Strategy] - La routine uccide...gli avversari!
MessaggioInviato: ven 22 ott 2010, 10:32 
Avatar utente

Iscritto il: dom 13 set 2009, 21:43
Messaggi: 58
Località: La casa dell'Operaio
JamesTheSmoker_GDS ha scritto:
Se invece siete dei giocatori bravi e buoni, che non hanno interesse a vincere ma giocano per amore del gioco casto e puro così com'è, vi ringrazio cmq per aver letto fino in fondo questo articolo, ma restate così come siete, e continuate a divertirvi...


Essendo io uno di questi (non nel senso che sono bravo o buono, pero', ma solo che gioco per divertirmi - cosa che accade sempre meno spesso), qui hai sottointeso: "continuate a divertirvi...che si siete utili come carne da macello."

Lettura interessante. :)
Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio:
MessaggioInviato: ven 22 ott 2010, 10:38 
Avatar utente

Iscritto il: mar 24 mar 2009, 4:27
Messaggi: 319
Località: Aiur
bell'articolo. complimenti.

@ coma : i complimenti sono sempre graditi , ma se è possibile apportiamo qualche nostro contributo , con qualche argomentazione , altrimenti ci troviamo con pagine di complimenti e niente altro .


Il classico player che fa top8 la domenica :
-scrive il report su tipo1 che parte dal giovedì/venerdì sera.
- è un alcolizzato.
- è un alcolizzato. 2 volte.
-scopa più di Rocco Siffredi.
-vive in discoteca.
-Non dorme MAI o al massimo mezz'ora.
Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  

Scrivi un nuovo argomento Rispondi al messaggio Pagina 1 di 3   [ 32 messaggi ]
Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  


Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Style designed by Artemis

Magic the Gathering is TM and copyright Wizards of the Coast, Inc, a subsidiary of Hasbro, Inc. All rights reserved
All art is property of their respective artists and/or WotC

Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010