Prince ha scritto:
Solo VI/CI/MI ricorda che magic non è dama dove fare 2x1 è LA chiave di vittoria.
Ma questo cosa c'entra con il concetto di vantaggio carte?
La chiave per la vittoria è portare l'altro a 0 vite o 0 carte nel grimorio, mica il vantaggio carte o il vantaggio tempo, ma è la prima cosa che impari quando cominci a giocare a Magic: "perdi la partita se.."
Non cambia però il fatto che se io gioco carte che ti fanno solo dei 2x1 e tu devi risolvere i miei problemi 1:1, sarò indubbiamente io che gioco carte che fanno vantaggio.
Come succede da qualche tempo a questa parte con gli Zoo classici con 16 drop ad 1 ed un mare di botti.
Non hai abbastanza vantaggio carte per reggere il passo di mazzi che ne sviluppano una marea come CounterTop, Landstill UBG e simili ed hai di conseguenza poche speranze di vittoria.
Ora che invece si gioca un mazzo che riesce a sviluppare un vantaggio carte degno di Landstill, il mazzo è tornato ad essere uno dei Tier 1 del formato.
wiky ha scritto:
cmq tranquillo magari sono io che leggo male....

Proprio così!
Sono due paragrafi diversi.
Due frasi ben distinte.
Uno un esempio, uno una spiegazione di quello che si va a trattare.
Jiaozy ha scritto:
SPIEGAZIONE:
La prima limitazione è stata discussa a lunga dal padrino della teoria di Magic, Brian Weissman, e sembra che i giocatori ai tornei di Magic capiscano perchè il vantaggio carte è una cosa buona.
Anche il vantaggio carte indiretto è piuttosto semplice da notare e capire.
ESEMPIO DI VANTAGGIO CARTE:
Per esempio, quando giocate Wrath of God ed uccidete tre creature con una sola Wrath state guadagnando la stessa quantità di vantaggio carte che avreste giocando un Ancestral Recall.
Basta fare una semplicissima operazione: tre carte per una.
Nell'esempio viene spiegato come il VANTAGGIO CARTE è direttamente intuibile contando, non dovendo pensare a quello che succede ed alle meccaniche del gioco.
Ammazzi tre creature, usi una carta.
Peschi tre carte, usi una carta.
Distruggi tre terre, usi una carta.
Conti ed hai un vantaggio che puoi quantificare direttamente.
Moat invece fa un vantaggio indiretto e NON quantificabile sul momento, perchè non sai effettivamente quante carte vai a togliere all'altro.
Un esempio più facile da capire può essere se guadagno vite contro Burn.
So che Burn gioca X effetti da 3 danni quindi posso immaginare che guadagnando 9 vite ho annullato circa le sue prossime tre pescate di magia.
Poi magari ho invece fatto un 1:1 perchè mi fa Price of Progress da 8/10 o un 2:1 perchè mi fa doppio [card]Flame Rift[/card], rendendo quel vantaggio più difficile da quantificare direttamente.
Niko LeporatiConsigliere dell'Associazione Ludica/Culturale "La Contea"
L1 Judge