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 Oggetto del messaggio: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: mer 17 apr 2013, 17:42 
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Buongiorno a tutti.
Questo topic nasce dalla volontà di analizzare in modo costruttivo la situazione che riguarda il progressivo deterioramento del panorama Vintage italiano. :'(
Non è mia intenzione far cadere la discussione in sterili diatribe insensate riguardanti pseudo rivalità fra legacy e vintage. Qua si parla di vintage. Qua non ci si piange addosso. Qua vorrei si analizzasse seriamente e con serenità la situazione, prendendo atto della realtà dei fatti, ed infine cercando di tirare fuori qualche idea atta a migliorare questa situazione molto triste.

In linea di massima, quando si analizza un fenomeno di questo genere, è buona regola tenere d’occhio l’intero ambiente che lo circonda. Non vedere più in là del proprio naso porta sempre a valutazioni errate e fuorvianti.
Per entrare nel merito della questione parto dalla mia esperienza personale come membro dell’ organizzazione della lega MUV. In questi ultimi anni la MUV ha avuto risultati di affluenza a volte altalenanti ma spesso decisamente buoni. Imputo questi risultati principalmente a due fattori:
• L’esistenza di uno “zoccolo duro” di giocatori di vecchia data veramente appassionati al vintage
• L’anomala percentuale di giocatori vintage presente ad Acqualagna, ovvero circa una cinquantina di giocatori in una popolazione che non supera di molto le 4000 unità. Persone che hanno sempre e solo giocato vintage. Per loro “giocare a magic” significa vintage.

Ogni anno riusciamo a far entrare in pianta stabile all’interno dei partecipanti assidui dei tornei circa due o tre persone nuove, a fronte di una perdita di “vecchi giocatori” che appendono il mazzo al chiodo lentamente ma inesorabilmente che si aggira intorno alle 4 unità. Un buon numero di giocatori lo abbiamo perso in un colpo solo a causa del loro spostamento verso il legacy l’anno scorso. Ora come ora ci troviamo ad organizzare tappe che potrebbero fare 50 e passa players come 20 scarsi…il tutto dipende, in linea di massima, dalla partecipazione dei ragazzi di Acqualagna che ciclicamente smettono e riprendono a giocare ad intervalli abbastanza regolari. Se la situazione rimanesse congelata così per i futuri 5/10 anni sarebbe tutto sommato accettabile. Il problema principale è che il vintage non ha un ricambio generazionale, quindi, seguendo questo trend il tutto andrebbe a morire nell’arco di un paio d’anni. Osservando con attenzione quanto sta accadendo nelle altre leghe italiane si notano dinamiche molto simili. So benissimo che non sto dicendo nulla di nuovo ma per poter inquadrare l’argomento devo necessariamente far riferimento a cose “già dette/già sentite”. :'|

Il vintage sta scomparendo e le principali motivazioni vengono facilmente inquadrate ma non voglio fare un elenco delle solite menate … piuttosto preferisco applicare un ragionamento olistico alla questione.

Il vintage costa troppo. Ricordo di aver letto in giro più volte commenti che su per giù suonano così: “magic è un gioco per ricchi…se non ti puoi comprare le carte orientati su altri passatempo” 8-) . Un concetto che poteva suonare aderente alla realtà qualche anno fa … non di certo oggi. I prezzi che hanno raggiunto le carte sono diventati di fatto una barriera invalicabile per chiunque, in modalità dirette o inverse. Tu potrai anche essere un ragazzino di 15 anni che prende una paghetta di 5000 euro al mese e quindi potrai tranquillamente permetterti di comprare un kernel vintage in men che non si dica … ma poi con chi giochi vintage?... La questione economica balza subito agli occhi ma purtroppo mi sono accorto che sarebbe oltremodo riduttivo imputarle tutte le colpe. Molte leghe italiane si sono aperte all’utilizzo delle proxy, convinte di eliminare il problema alla radice. Il ragionamento di fatto fila…le carte costano troppo?...fotocopiale e passa la paura. Però i riscontri sul campo non ci hanno fornito i risultati sperati. :'(

Ultimamente nella mia città è stato aperto un nuovo fumettificio. Il titolare è una persona molto disponibile ed aperta ad ogni orizzonte. Ovviamente i tornei che sanziona sono di formati wizard, ma all’interno del suo bacino di utenza ho avuto modo di entrare in contatto diretto con un buon numero di adolescenti che si stanno avvicinando al gioco, cercando ovviamente di aprir loro le porte del vintage. Si sta rivelando un’impresa titanica. Sto cercando di invogliarli in tutti i modi … formato full proxy, incasso totale interamente devoluto in premi sotto forma di buoni spesa in modo tale che “il premio te lo scegli tu”, sugosi premi dedicati al “miglior giocatore esordiente nel formato”…di tutto e di più. Le risposte sono scarse e timide. Un giovane di oggi vede l’ingresso al vintage come troppo dispendioso non solo a livello economico ma soprattutto a livello mentale. Per loro è molto più facile andare in fumetteria, pagare l’iscrizione e fare un draft. E’ molto più facile costruirsi un mazzo da T2. Se proprio si vogliono “sforzare” allora si indirizzano verso il modern.

Quando iniziammo noi “vecchi” a giocare, le carte erano quelle. Ogni anno seguivamo le nuove espansioni e ci mantenevamo allegramente al passo coi tempi. Se un ragazzino volesse oggi provare ad entrare nel mondo vintage si troverebbe di fronte un bacino di circa 25000 carte diverse e sconosciute da doversi “spulciare”. Tralasciamo il fatto che poi di quelle 25000 se ne giocano si e no 500. Uno che inizia da zero non ha una mezza idea di niente. Anche gli universitari di età compresa fra i 20 ed i 28 anni mostrano le stesse dinamiche di approccio.
Non è un discorso di età. Sono persone che quando ti vedono fare una partita vintage si radunano intorno al tavolo guardando le dual e le p9 come se fossero delle reliquie inestimabili, si godono il momento, ti chiedono quanto le hai pagate, fanno discorsi sottovoce del tipo “hai visto che roba?”… poi tu proponi loro di provare a giocare e loro si defilano … considerano il vintage un qualcosa di “bello da guardare” ma “non bello da toccare”.
Ed in effetti li capisco. Quelli che come noi sono cresciuti sbustando terre doppie per poi scambiarne 10 per un drago di shivan non torneranno mai più. Anche persone che hanno iniziato a giocare ponendosi degli obbiettivi di questo tipo: “mi compro mono nero, mi faccio le ossa…piano piano mi compro la p9 e poi sono a posto”, non esisteranno più. Adesso quel ragionamento dovrebbe essere articolato in questo modo: “mi monto gobbo e spendo 600 euro…poi mi faccio le ossa e fra risparmi ed eventuali premi raccimolo 3000 euro per la p9…poi devo racimolare 2000 euro per le dual….e sono a posto…ah no aspetta!...ci sono le fech!...a dire il vero servirebbero anche i tarmo i mana drain le force of will … (…continua elenco infinito).

Le persone smettono di giocare e nessuno inizia a giocare vintage. E’ questo l’unico vero problema. Problema che i nostri cugini del legacy si troveranno inesorabilmente ad affrontare fra qualche anno perché le variabili in gioco sono esattamente le stesse, cambiano solo 9 carte…tutto il resto è identico, sia come sforzo economico, sia come sforzo mentale.

Certamente intorno abbiamo tutta un’altra serie di variabili che contribuiscono ad abbruttire le cose (la wizard che giustamente pensa ai profitti ed unicamente a quelli, la concorrenza di altri formati, i culi pesanti, … ecc…) ma l’elemento fondamentale a mio avviso riguarda la totale assenza di nuove leve. La maggioranza delle persone non ha iniziato a giocare legacy perché “il legacy è più bello e divertente del vintage”. Questa migrazione di massa è stata il risultato di un piano ben intavolato dalla wizard.
Vintage e legacy (gli unici due formati che riesco a catalogare come “eternal”) sono destinati a svanire per loro stessa natura a causa delle dinamiche di approccio al gioco che ho accennato pocanzi. La wizard sta solo accelerando il processo.
A me sembra realistica una strategia della wizard di questo tipo: “Come fare a liberarci di queste spine nel fianco il prima possibile?”… “facciamo una cosa graduale…sanzioniamo qualche sugoso GP di legacy in modo tale da indurre una migrazione dal vintage…poi facciamo nascere il modern e ripetiamo il processo…”. E’ normale che molte persone si siano dedicate unicamente al legacy. L’esistenza di GP legacy di per sé spiega tranquillamente l’impennata di numeri del formato. Di conseguenza viene da se che “più persone giocano legacy – più persone sono invogliate a giocarlo. Quindi i discorsi che si basano su presunti aspetti che rendono un formato più bello di un altro sono semplici spostamenti d’aria dettati da una naturale tendenza dell’essere umano ad avere gusti differenti. Perché se la wizard avesse deciso di fare le cose invertendo qualche fattore come per esempio “sanzioniamo qualche gp vintage…eccetera…” adesso staremo parlando delle stesse cose in modo speculare.

Personalmente ritengo inevitabile la progressiva scomparsa di vintage e legacy ma mi piacerebbe prolungare questa “agonia” in modo dignitoso.
Sarebbe bello se gli ultimi devoti al vintage unissero le loro forze per uno scopo comune …
Io partirei da due presupposti:
• Il vintage è un formato divertente che può piacere a chiunque avesse quel poco di voglia di affacciarsi a questa realtà. Il prodotto è valido.
• L’unione fa la forza. Se tutti noi organizzatori ci sedessimo virtualmente ad una tavola rotonda potrebbe venir fuori qualcosa di interessante.
Noi della MUV le stiamo provando veramente tutte per fidelizzare i nostri giocatori e per reclutarne di nuovi. Le idee non mancano ma si ha la sensazione di correre da soli. Non c’è coordinazione vera fra le leghe italiane. Allo scorso Invitational si è parlato del fatto che non si sarebbe più svolta tale manifestazione. A mio avviso, l’eliminazione dell’Invitational rappresenterebbe un gesto di resa…una pietra tombale metaforica. C’è meno gente che gioca…vero…alcune leghe sono scomparse…vero…l’Invitational vintage non ha più senso di esistere…falso. Secondo me finchè il cuore del vintage italiano ha la forza di pompare è giusto che alla fine dell’anno sia decretato un campione. Ovviamente il titolo che vinse Biava avrà certamente più valore storico di un ipotetico Invitational composto reclutando giocatori campioni di leghe con affluenze medio/basse…ma questo non mi sembra motivo sufficiente a “cassare” il torneo.

Unendo gli sforzi e condividendo esperienze sul campo ed idee nuove di sicuro avremmo più probabilità di rendere dignità al vintage. So che è difficile salire su una barca che sta affondando e che è facile abbandonarla…ma sono anche convinto che in giro per l’Italia esistono persone veramente appassionate di questo formato che pensano valga la pena lottare per giocare ancora…magari potremo tenere il vintage in vita per un altro anno…o per due…o per zero… ma almeno ci avremo provato.
Come ho detto all’inizio, mi piacerebbe che questo topic diventasse una sorta di fucina di idee o proposte o consigli sul come poter aggirare lo scoglio del mancato ricambio generazionale del vintage e delle varie problematiche adiacenti…sul come portare avanti un movimento vintage italiano degno di essere chiamato “movimento”…sul come barcamenarsi in questi momenti difficili…può sembrare un gesto disperato ma io lo vedo come uno scambio di idee costruttivo basato sulle evidenze che stiamo tutti (chi più chi meno) riscontrando.
Poi magari tutta questa voglia di combattere che io immagino non esiste…magari la maggior parte di noi non ha più voglia di sbattersi o di tentare inutili accanimenti terapeutici…in tal caso ne prenderemo atto e niente più.
Vediamo cosa ne esce.
Ravidel.

@malhavoc: please, riesci a mettere un po' di a capo e suddividerlo un po'? Così ha un impatto da wall of text inleggibile davvero tosto da digerire a colpo d'occhio.. editato, così dovrebbe andar meglio...


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Ultima modifica di Ravidel il gio 18 apr 2013, 23:06, modificato 1 volta in totale.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 11:55 
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Iscritto il: mer 19 set 2007, 14:00
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Voglio solo dire una cosa; dire che il vintage di ora è divertente dopo aver giocato il vintage del passato è abbastanza falso. il t1 ha visto momenti bellissimi nei suoi primi anni; è difficile,credo, stabilire se fosse più bello nel 1995, nel 97 o nel 2001, ma sta di fatto che ad un certo punto ha iniziato a lievitare la componente non meritocratica del gioco dovuta a una quantità troppo alta di carte disponibili, meccaniche troppo sbroccate e tutto il resto.
a questo aggiungiamo che se la mia idea è quella di giocare tipo1 e a fianco di un ancestral beta devo giocare una carta con nuova grafica mi viene davvero male.

se si vuole proporre un formato che sia davvero divertente e affascinante bisognerebbe proporre qualcosa che nel mondo magic sia complementare al modern, cioè fino a prima di mirrodin. (dico prima di mirrodin perchè è la divisione più scontata, dopo è cambiata la grafica,completa il modern,ecc. ma si potrebbe fare fino a prima di assalto, di odissea, o compreso il set di mirrodin, ad ogni modo intorno a quel momento di magic)
sono inevitabili tutte le cose positive che attirerebbero la gente a giocare t1:
*grandi nostalgici
*kernel d carte molto molto più ridotto -> costi che crollano, xchè tolte p9 e doppie il resto ha costi molto piu ridotti rispetto alle carte da modern.
per portare un esempio:

set d p9 unl ora prezzo medio a caso 2500? -->più basso di quanto costava quando il t1 ancora era molto giocato. dual+fetch--> prezzo decisamente piu alto di un tempo ma che, tutti quelli che giocano legacy gia hanno. le fetch direi costo abbordabilissimo perche oltre a esser solo 5, le piu costose viaggiano sui 100E set credo? quindi = a settini di molte carte da modern.

oraun formato come questo dove si aggiungono drain e force come uniche carte costose rispetto a un formato come il legacy o il modern dove ci sono 100 settini che costano da 80 euroa 300euro (confidant, vendilion, goyf, jace+tutti iplaneswolker del caso, snapcaster, thoughtseize, decay blablablabla altre 100 ma poi in t2 dove costano 30/40 euro o + settini di qualunque carta throughtask, hellrider, sciamano, angeli, bonfire sphinx rakdos caverne aristocratica ecc eccecc.

se si blocca un formato a qualcosa del genere allora davvero si può dire che quelle carte prese sono x sempre.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:11 
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Iscritto il: dom 6 mag 2007, 20:26
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Il problema di fare un vintage con una lista di carte permesse diversa da quella delle DCI implica anche una banlist diversa.
Quella chi la fa?


Detto questo, l'idea di giocare solo con la vecchia grafica mi intrippa alquanto.


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JudeBass ha scritto:
Premetto che ho testato il mazzo.Avevo dimenticato che con bazaar scartavo anche una carta
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:32 
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Iscritto il: lun 10 mar 2008, 13:46
Messaggi: 947
Tagliare delle espansioni solo per l' estetica è veramente una boiata. A sto punto tanto vale giocare MagicVero. Senza contare che tagliare le carte col frame nuovo significa eliminare staples tipo dark confidant, spell pierce, e che forte che è tinker per colosso di sardia. Ma per favore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:33 
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Iscritto il: lun 13 set 2010, 14:30
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parlando tra amici della lega MUV e conoscenti ai grossi tornei, il pensiero comune dei vecchi giocatori t1 e semplici appassionati del gioco vecchio stile sia "con mirrodin che ha portato la grafica nuova e un aumento del power level generale delle carte, Magic è "morto". (una volta con 4 si faceva un 5/5 senza abilità che ci faceva pure una bomba a turno, ora di secondo si tira tarmo)
però a questo punto il problema da porsi è un altro: vogliamo continuare a puntare sull' attuale vintage oppure tentare un qualcosa di nuovo (anzi di vecchio :D ) interrompendo la possibilità di giocare carte fino al cosiddetto punto di non ritorno targato mirrodin?
sicuramente la seconda opzione invoglierebbe il ritorno dei giocatori vecchio stile che potrebbero rispolverare i vecchi hulk smash, TPS, madness, drago ecc ecc senza come detto da mmmmmmmmmmm dover mettere di fianco un ancestral beta a un tarmo, ma a mio avviso si darebbe un taglio definitivo alle nuove generazioni.
per quanto riguarda la ban list basterebbe rispolverare quella del tempo targata wizard con 4 brainstorm legali ecc.
COMUNQUE il mio giudizio sull'attuale t1, sia per varietà di mazzi sia per % di MU è positivo, solo che i giocatori nuovi pensano solo che sia un gioco dove si fa tinker di primo o si chiude di secondo, è questo il piu grande scoglio per il formato. economicamente parlando, grazie ai tornei full proxy, il problema non esiste


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Ultima modifica di Orbag88 il gio 18 apr 2013, 12:36, modificato 1 volta in totale.
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:35 
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A Wizard of Earthsea

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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:42 
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Iscritto il: mer 24 feb 2010, 20:28
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Località: Torre di Tempenny
Anche se l'idea di un "pre - mirrodin" ha indubbiamente il suo fascino non credo che questa eventuale soluzione risolverebbe i problemi di affluenza di cui soffre il vintage attualmente...più verosimilmente creerebbe una nicchia di giocatori ancor più isolata...questa soluzione la vedo più adatta ad uno scenario post apocalittico all'interno del quale il vintage è definitivamente morto e sepolto ed i vecchi appassionati decidono di sollazzarsi con un bel formato ad hoc pre mirrodin...anche se come ha detto Orbag tra di noi ne abbiamo già parlato...


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 12:51 
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Iscritto il: mer 5 ago 2009, 18:06
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Non voglio riportare quanto già detto qua viewtopic.php?f=10&p=481501#p481501 anche perche la discussione è ancora accesa :D ...

La differenza del mero investimento sta solo nelle P9 considerando che il "problema dual" ce l'avete anche nel legacy. Son tutte considerazioni da fare e che crollano quando si pensa che allo scorso dday ufficiale (l'anno scorso) ha fatto top8 un goblin monored.. :D . Oppure che mazzi come GWB dicono la sua alla grande senza per forza dare un rene. Dicasi lo stesso per dredge (giusto comprarsi i bazaar..) ed in modo limitato stax (non ci sono timewalk,twister, ancestral). La maggior parte dei tornei ormai sono proxy (15 cards) o addirittura full proxy quindi se uno vuole provare non è fantascientifico farlo. Io ho ripreso a giocare nel 2008 e ancora oggi se non mi va di prendere qualche carta (di test) ci metto fotocopia e via, che c'è di male.. niente :) . Uno la minestra prima l'assaggia poi capisce se gli piace o no, corretto?

Il fatto che oggi giocare Vintage è piu divertente di prima (NB: parlare nel 2001 non ha senso... è come parlare di macchine e fare i paragoni con la prima costruita da BENZ, per cui per favore usiamo il buon senso :D :D :D ) è assoluta verità, fino a 2-3 anni fa o giocavi blu o stax, liste quasi tutte uguali con qualche esotico che provava i primi splash.

Oggi se la vedono alla grande e quasi alla pari mazzi come:

- Gush
- Tezzereth (classico, col bianco, splash vari ecc ecc)
- Jace control
- Stax (di diversi tipo: chi fa denial lande, chi pali, chi kuldotha, chi aggro, chi col colore.. ecc ecc ecc)
- Bant
- Monowhite
- Keeper
- Dredge
- Snap Control
- Oath (classico, fast, griselbrand, ecc)
- Gift
- Vintage Canadian
- Fish control
- Delver control

Che sono meno in-meta ma che ogni tanto stupiscono:

- Goblin
- TPS
- Fish dai vari colori esotici e fantasiosi

Considerando tutte le varie possibile personalizzazioni del caso per ogni mazzo, c'è molta piu scelta (e personalizzazione) rispetto a qualche anno fa in cui c'era lo strapotere del blu vs stax e tutti gli altri sotto a giocarsi le briciole.
Inoltre non ci sono mazzi che stravincono easy verso altri, ci possono essere dei 60//40 ma non 70//30 o 80//20 (com'era goblin per wu tang :D).

Insomma visto che le carte non sono poi cosi clamorosamente diverse (tolta la p9, il grosso delle dual sono quelle), io invito la gente a provare a presenziare ai tornei vintage e poi tirare le somme.

chiaro: non pensate di provare e fare top8; c'è gente che gioca vintage dal 1994 per cui ha un attimo piu esperienza su tricks&workarounds. Ma col tempo.. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 13:21 
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Iscritto il: sab 5 dic 2009, 23:05
Messaggi: 970
riporto la mia seppur insignificante esperienza:

dopo aver letto un articolo di ivano sul meta nuovo di t1 e tutte le cose bbbelle del formato mi ero deciso a provarlo.

essendo da tempo un giocatore legacy ho provato cose sull'aggro controll ma ho anche avuto la fortuna di poter provare alcuni mazzi prestati dallo stesso ivano o da altri, tra cui ubw stoneblade, gift-tendrils (non so il nome esatto), tezz e gw. in momenti meno recenti avevo provato anche remora e drago, ma questo troppo in la per essere considerato, quindi proseguiamo.

la mia impressione è stata dapprima semiconvincente, poi negativa.

diciamo che fare terra loto jace e l'altro ammucchia non è bello ne per te che hai fatto jace ne per l'altro. e cito questa perchè mi è accaduta ma ci sono tanti esempi così.
questo genere di cose non mi hanno affatto reso affascinante il vintage perchè le giocate troppo forti spengono tutto quel fervore che si potrebbe avere nel voler provare le infinite counterwar o la figata di avere in mano broken "storiche".

giocare broken NON è bello, in nessun formato, limitare le broken non rende la questione meno spinosa perchè tanto se ne hai 87 tutte diverse ma sono comunque broken non è che sia cambiato molto.

in fin dei conti quello che voglio dire è che, per la mia più che personale visone del gioco e da giocatore legacy, il vintage non mi ha affascinato provandolo. forse sono troppo abituato a partite più lunghe, ad un gioco più disteso, ad altri standard e timing (quelli di un altro formato). Comunque secondo me è difficile che a un qualunque giocatore legacy "puro" venga la scimmia di giocare vintage per più di 5 minuti.

questo, gi che ci siamo, ci porta al fatto che "le dual tanto le avresti per il legacy" non sussiste, perchè pochi giocatori legacy, imho, passerebbero volentieri al vintage. questo implica che nuovi giocatori potrebbero arrivare al vintage da fuori, le cosiddette "nuove leve". Qui però, sì, dual, force ed altre staples vintage/legacy sono un problema!

questo per cercare di mettere in tavolo quelle che sono state le MIE impressioni sul formato e le MIE considerazioni da giocatore legacy. Nulla vieta che io sia completamente nell'errore, ma spero che questo mio post possa darvi qualche indizio sul dove guardare per rendere il vintage più appetibile. Per altro invito quanti più giocatori legacy possibile a PROVARE per confermare o smentire questa mia impressione!

ciao ciao :P


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 13:27 
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Iscritto il: sab 2 giu 2007, 21:13
Messaggi: 360
Località: In giro per il mondo
Relight ha scritto:
Oggi se la vedono alla grande e quasi alla pari mazzi come:

- Gush
- Tezzereth (classico, col bianco, splash vari ecc ecc)
- Jace control
- Stax (di diversi tipo: chi fa denial lande, chi pali, chi kuldotha, chi aggro, chi col colore.. ecc ecc ecc)
- Bant
- Monowhite
- Keeper
- Dredge
- Snap Control
- Oath (classico, fast, griselbrand, ecc)
- Gift
- Vintage Canadian
- Fish control
- Delver control

Che sono meno in-meta ma che ogni tanto stupiscono:

- Goblin
- TPS
- Fish dai vari colori esotici e fantasiosi



Io aggiungerei anche:
- Bomberman
- Bug
- Welder Strix
- Painter

E per non parlare delle varianti.... solo un esmpio pe tutti Gift's che può essere giocato col Rosso/Verde/Bianco....fate voi


Ogni scelta implica un rischio!!!
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 13:39 
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Io credo che fondamentalmente è una questione anche di tempo che le persone hanno da dedicare ai tornei.

Chi gioca o giocava vintage, bazzica anche gli altri formati.

Alcuni ci si sono trasferiti a legacy e modern in pianta stabile e piuttosto che proxare per giocare un formato che non testano più se ne stanno una domenica in libertà.

Il calo del numero del torneo porta alle volte anche i vecchi fedelissimi a dire: " ma per un toreno da 15/20 persone vale la pena perdersi una domenica?" considerando mogli fidanzate amanti serate il giorno prima ecc.

E quindi la somma di questi fattori fa il degrado e l'abbassarsi dei numeri, se un domani dopo il modern nascesse il "PINCOPALLA NUOVO FORMATO" si avrebbe un unlteriore frammentazione e ne risentirebbero tutti i formati, a partire da quello che ha il pool di carte più costoso.

Sciao


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 14:31 
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Messaggi: 700
Località: Roma e Bernalda caput mundi .... Robbbbba buona
credo che ognuno faccia giuste considerazioni ... il vero problema è ricambio generazionale che non ce causa tempo a disposizione e altri formati .... quando dopo il modern nascerà il formato super modern e i gp Legacy non ci saranno più la gente cagherà in bocca al Legacy e giocherà modern .... pazienza è uno scenario che i più conoscono e sanno bene che potrebbe verificarsi ....
soluzioni probabili ??? penso le proxy ... così le persone provano cambiano mazzi senza spendere soldini e se piace e magari vincono comprano qualche carta.
parlare di metà fisso in t1 è una cazzata ora come ora ci sono tanti mazzi e tornare a 10 anni fa .... per carità capisco i romanticoni e le partite con angelo di serra ma non può essere. fare jace di primo non piace??? io vorrei dirlo a chi si lamenta di sfera o golem di primo .... il formato nasce per delle giocate broken ma il bello e il brutto del t1 è proprio questo ....
che il t1 diventi di nicchia??? pazienza ... finché ci sarà la passione e la voglia di giocarlo ..... piuttosto non fare invitational è una cazzata perché significa non premiare chi ha avuto voglia di giocarlo....
pazienza non avremo nomi illustri che si sono dedicati magari al Legacy .... ma chi sarà campione vintage avrà solo l'obbligo di custodire e lucidare la mega coppa simbolo di centinaia di persone in tutta Italia!!!
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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 14:46 
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Località: Torre di Tempenny
Ringrazio Falling angel per averci esposto la sua esperienza personale nel tentativo di approcciarsi al vintage...è importante capire cosa pensano le persone che decidono di non gioare vintage dopo averlo provato. :)
Comunque ci terrei a fare chiarezza su una questione. La stragrande maggioranza dei giocatori che non hanno mai giocato vintage ha una visione profondamente distorta e stereotipica del formato.
Sinceramente dopo anni ed anni passati a leggere affermazioni fatte a caso del tipo "in vintage le partite durano tre turni", "in vintage perdi se non vinci il dado", "in vintage vince chi scula", ad un certo punto capisci che il fenomeno sta assumendo carattere di "leggenda metropolitana".... %(
Gioco vintage da una vita e quindi mi trovo abbastanza sicuro nell'esternare le seguenti affermazioni:
- le partite di vintage non finiscono matematicamente entro il terzo turno di gioco. (a volte accade, ma non è di certo la regola). Anzi, spesso finisce il tempo e si arriva ai turni addizionali.
- Fare tinker di primo non è assolutamente certezza di vittoria...anzi...spesso quelli che hanno il "tinker compulsivo" perdono come dei cani.
- Esistono giocate broken ma per fortuna esistono altrettante giocate atte a contenerle
- Stacker non è imbattibile. Quando leggo o sento in giro i soliti piagnistei a riguardo mi viene il latte alle ginocchia. E' un mazzo forte, ma è anche un gran chiodo che se giocato a caso non ti porta da nessuna parte. Anzi, vi dico la verità...giocando blu spesso trovo stimolanti alcuni match contro stacker...si...è divertente e bello pianificare una strategia che ti porta a sopravvivere cinque o sei turni per poi poter piazzare la zampata vincente ribaltando la situazione.
- il meta è vario ed aperto alle innovazioni. Tutti quelli che dicono "eh ma in vintage esistono solo 3 mazzi competitivi ed il resto è palta" sono dei ciarlatani insensati

Dopo ci sta che se uno prova a giocare (come ha fatto Falling angel) e comunque non si diverte perchè non gli piace questo o quello riporti la sua esperienza personale. E' questione di gusti.
E' vero che in vintage una partita può risolversi su una spell chiave e vinci o perdi...però mi dovete consentire un parallelo col legacy allora...non gioco spesso legacy...però mi tengo informato e guardo sempre i video di Paxxu...in legacy magari una partita durerà 37 turni...ma spesso nei video di Paxxu è facile notare come una giocata errata fatta al quarto turno compromette la partita irrimediabilmente e la instrada verso la sconfitta...una sconfitta lunga...ma sempre di sconfitta si parla...Ovviamente un giocatore medio e poco attento non si renderà conto del fatto che quella partita l'aveva persa da mezz'ora e quindi avrà l'impressione di essersela giocata fino a che non è sceso a zero punti vita...però di fatto, al momento dell'errore si è chiuso il suo game.
Se vogliamo parlare di gusti personali allora io preferisco che se faccio una cagata il gioco mi punisce subito...ammucchio e si riparte...piuttosto che "sbaglio...e perderò fra 12 turni sperando in un topdeck che non arriva mai"... parlo di gusti ovviamente...e non mi permetto di dire "in legacy succede "questo"...in legacy succede "quello"...ripeto, non sono esperto di legacy ma certe dinamiche balzano all'occhio. Magari ho un pò estremizzato il concetto ma era per far capire come possono esistere punti di vista diametralmente opposti in situazioni come questa.

Però sono un pò stanco di dover subire una costante propaganda anti vintage perpetrata dal luogo comune e da falsi miti e leggende. Vedo spesso un sacco di giocatori legacy sparare a zero sul vintage dicendo cose assurde ed insensate e non ne capisco il motivo...un astio immotivato.
Cosa è che spinge un giocatore legacy a dire in giro che il vintage fa schifo, che il vintage fa pena, che in vintage vince solo stacker...eccetera...? Non lo so e non mi interessa saperlo...quello che mi interessa è che questa cattiva pubblicità gratuita la stiamo subendo costantemente da un paio d'anni e sono convinto che molte persone non considerano neanche lontanamente di provare il vintage proprio perchè "spaventate" da tutti questi luoghi comuni non aderenti alla realtà...
Il vintage richiede un pò di impegno per riuscire ad entrare nel meccanismo...ma una volta capite le cose fondamentali lo ritengo assolutamente (perlomeno) al pari di tutti gli altri formati sotto il profilo di divertimento e skill necessaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 15:24 
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Magic's Godfather

Iscritto il: mar 24 giu 2008, 11:33
Messaggi: 1671
Località: Milano
Ciao io sono un giocatore Modern e Legacy e come Falling Angel ho provato il vintage senza però essermene appassionato.
Le motivazioni sono praticamente identiche a quelle riportate da quest'ultimo, quello che posso aggiungere come opinione personale è :
1) effettivamente ci sono falsi luoghi comuni
2) maggiore è il power level delle giocate più le partite si accorciano (dandoti pochi turni per trovare risposta) minore sarà il divertimento
3) personalmente non mi piacciono nemmeno alcuni discorsi fatti da chi ci gioca tipo quando lo definiscono presuntuosamente "il formato bello" o "il formato sovrano" etc... che poi sono gli stessi che ti dicono che non c'è bisogno di avere le p9 per giocare per invogliarti e poi insultano chi gioca stax o manaless

In pratica lo ritengo un formato for fun, ma senza la componente divertimento che invece trovo ad esempio in CubeDraft.
Spero di averti un minimo aiutato nella tua ricerca.

Ps. Non voglio alimentare nessun flame... insultatemi via PM!


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 Oggetto del messaggio: Re: Uniti per il Vintage
MessaggioInviato: gio 18 apr 2013, 15:47 
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Iscritto il: mer 24 feb 2010, 20:28
Messaggi: 133
Località: Torre di Tempenny
Grazie Illinux...in effetti mi hai messo in mente una questione abbastanza importante.
Purtroppo nel vintage esiste un eleveta livello di cameratismo. Non è raro vedere un giocatore "navigato" porsi in modo altezzoso ed offensivo verso giocatori meno esperti di lui. Molte persone si comportano come se fossero "portatrici del verbo" e questo non favorisce di certo un'ipotetica apertura a nuove leve. Spesso succede che se un giocatore esperto incontra un novellino e lo ara senza fatica poi passa la successiva mezz'ora a bullarsi con gli amichetti prendendo in giro l'avversario o addirittura insultandolo per la sua incapacità. Se dovesse succedere che un esperto perde con un novellino allora ci troveremmo facilmente di fronte ad ore ed ore di sproloqui ed invettive contro "quell'incapace che giocava mazzo del cavolo xyz che non esiste...eccetera..." . Questa cosa è deleteria. Ho visto persone non iscriversi ai tornei per paura di incontrare gente del genere. Questa cosa può essere risolta. Mettiamo da parte gli ego ingombranti e poniamoci con gentilezza...non costa nulla...
noi alla MUV ne abbiamo fatto il nostro credo. Le persone si trattano con rispetto. Se incontri un novizio...lo ari e va bene...ma poi invece di andarti a bullare puoi spiegargli cosa ha sbagliato...come può migliorarsi...e gli offri una birra...queste persone poi TORNANO a giocare al prossimo torneo...non se ne vanno a casa shokkate dicendo di essere stati maltrattati da un gruppo di nerd supponenti e boriosi...riflettiamo gente...si fa per divertirsi e stare insieme :)


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