Bipbip Ballerina ha scritto:
il fatto e' questo: non stiamo parlando di un artista vero e proprio ma soltanto di un disegnatore che ha soltanto avuto la fortuna di conoscere garfield. qui stiamo un po' travisando le sue effettive qualità artistiche.
un po' come la fortuna di ogni artista di conoscere un gallerista. Basta pensare all'amicizia tra Cattelan e Perrotin, famoso gallerista parigino. Al tempo stesso, basta pensare come Morandi fosse poco apprezzato (almeno in vita).
Penso che tanti ragionino in piccolo: non vedo l'importanza di dare un giudizio morale/economico/estetico sul concetto di artwork.
Se uno vuole vedersi ri-disegnata la carta è liberissimo di farlo e di trarne le gioie che la propria intimità concede (che possa semplicemente rappresentare un "io c'ero", o quant'altro), e nessuno potrà negare a questo di comprare, un domani, la stessa carta priva di alterazioni, in modo da garantirsi anche un valore collezionistico.
Forse sbaglio io, ma sono abituato a vedere, spesso, nei raccoglitori, carte in duplice copia... sin dai tempi degli Sgorbions
E quoto a ben ragione Partizan, quando sostiene:
PaRtIzAn ha scritto:
ora io posso accettare e pure condividere il fatto che vi facciate artworkare le carte perchè è divertente e volete avere una cosa personalizzata e tutto quello che volete voi (io ho parecchie carte artworkate dai miei amici), ma per piacere fatela finita con questi ragionamenti pseudo-commerciali perchè davvero non è roba per voi

Pensate a me semplicemente come alla tempesta che precede la quiete.